Aggiornamenti sulla situazione in Brasile

A cura di Teresa Isenburg

Non è facile cercare di informare su quello che avviene in Brasile nei giorni più vicini ed in particolare a partire dal 7 aprile 2018, quando l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva si è consegnato alla polizia federale. Un momento drammatico e illegale (l’icarcerazione senza prove e calpestanto il diritto di presunta innocenza fino al termine dei possibili giudizi) all’interno della tragedia che ha stravolto il Brasile dal 4 marzo 2016 (con il tentativo di sequestro di Lula) e dal 17 aprile 2016 con la indegna votazione della Camera federale che apriva la procedura di deposizione illegittima della presidente costituzionale Dilma Rousseff.

Rivoluzione russa, Rivoluzione oggi. “Dopo il ’17: poteva andare diversamente”

rivoluzione-russa-01di Dino Greco –

Nel momento in cui celebriamo l’avvento, nella storia umana, del primo stato operaio – della prima rivoluzione proletaria, che tanto ha influenzato il movimento comunista internazionale, la vittoriosa lotta anticoloniale in tre continenti e che ha cambiato l’intera storia umana, alimentando su scala planetaria la consapevolezza che i rapporti sociali capitalistici non segnano i confini invalicabili della storia umana, ma possono essere rovesciati per costruire un mondo di liberi ed eguali, non possiamo non chiederci (dobbiamo chiederci!) come e perché nel giro di 70 anni si sia verificato il passaggio dal capitalismo al socialismo e poi – a ritroso – dal socialismo al capitalismo nella sua forma più oligarchica, autocratica, mafiosa. Come, in altre parole, il socialismo si sia convertito nel suo opposto.

Dobbiamo farlo, se non vogliamo consegnarci alla pura rievocazione nostalgica, ad un ruolo di pura testimonianza, se vogliamo dare un senso attuale al nostro essere comunisti oggi, a rivendicare l’attualità, la necessità storica della rivoluzione socialista.

Giuseppe Di Vittorio, il sindacalista, il comunista, il rivoluzionario

Giuseppe-Di-VittorioIntervento di Dino Greco, Bari, 13 ottobre 2017 –

Il primo tema che svolgerò riguarda il nodo della pesante sconfitta subita nel 1955 dalla Fiom nella elezione della commissione interna della Fiat e la coraggiosa quanto radicale riflessione autocritica – promossa da Giuseppe Di Vittorio – che prese avvio da quel duro scacco e che impresse una svolta radicale sul piano delle politiche contrattuali e della stessa concezione del rapporto fra organizzazione sindacale e lavoratori.

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