Flash Mob rifiuti, Alberti (FdS): “L’Ama lavora per Cerroni e non per i cittadini.

Per Malagrotta subito un’indagine epidemiologica”

 “Questa mattina un gruppo di attivisti appartenenti alla Federazione della Sinistra di Roma hanno inscenato un flash mob di fronte allo Sportello Tariffa dell’Ama in via Capo D’Africa”. A renderlo noto è Fabio Alberti portavoce romano della Fds, presente all’iniziativa.

“Gli attivisti – dice - hanno coperto la targa di ingresso (“Sportello Tariffa”) con un cartello riportante “Sportello Cerroni” e  aperto uno striscione di fronte all’ingresso con la scritta “No agli sprechi dell’Ama”. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine gli attivisti hanno liberato la strada. Agli utenti presenti presso l’ufficio per pagare le bollette è stato distribuito il volantino allegato”.

“Vogliamo richiamare l’attenzione sul fatto che la politica dell’Ama fa gli interessi di Cerroni e non dei cittadini. Quest’ultima è un’azienda fuori legge – ha spiegato Alberti -  non rispetta le normative sulla raccolta differenziata e riciclo e invia in discarica più rifiuti del necessario. In questo modo garantisce lauti profitti all’avv. Cerroni (gestore di discarica e inceneritore di Malagrotta). E’ come se lavorasse per lui. Lo segnaleremo alla Corte dei Conti. Intanto segnaliamo ai cittadini romani che se ci sarà una crisi dei rifiuti questa azienda ne sarà responsabile. La notizia di oggi relativa all’inchiesta avviata dalla Procura di Roma con l'ipotesi di omicidio colposo per stabilire se la morte di quattro persone sia stata provocata dalle esalazioni dell'impianto di smaltimento dei rifiuti di Malagrotta, conferma l’allarme lanciato da tempo. Dal canto nostro denunciamo la gestione non in regola della discarica e chiediamo un’indagine epidemiologica”.

“Poi c’è l’aspetto dell’aumento delle tariffe del 30% in pochi anni, senza miglioramento del servizio, per coprire sprechi e assunzioni clientelari. Il rincaro di quest’anno è dovuto all’Iva sulla fattura che l’Ama deve emettere come S.p.a. e che il Comune di Roma scarica sui cittadini. Abbiamo chiesto ai nostri legali di verificare se questo è legittimo. Se, come proponiamo da tempo, si rimunicipalizzasse l’azienda il costo del servizio si ridurrebbe di 64 milioni di euro”.

“Diciamo questo anche in vista della manifestazione che il 28 settembre prossimo vedrà in Consiglio regionale i cittadini dei siti individuati per discariche e inceneritori (Riano, Fiumicino, Albano, Malagrotta, ecc..) che si rifiutano giustamente di accettare il frutto di una politica sbagliata dell’Ama e del Comune  di Roma. La Fds è al loro fianco. Ciò che chiediamo  - conclude - è l’azzeramento dell’Ama e una nuova Azienda Comunale Partecipata dai cittadini e chiaramente finalizzata all’obiettivo “Rifiuti zero entro il 2020”.

Ufficio Stampa Fds Regione Lazio