Materiali per la formazione

Lezione di Angelo D’Orsi che presenta Antonio Gramsci.

Promossi da
IL FILO ROSSO
Associazione socio-culturale
Trezzo sull’Adda
Partito della Rifondazione Comunista
...

Il testo – Che cosa vuol dire fascismo all’inizio del XXI secolo? Quando usiamo, oggi, questa parola la riempiamo degli stessi contenuti con cui si connotava tra gli anni ’20 e ’30 del Novecento?...

Programma
13 settembre 2019 dalle 18 alle 23
Lavoro: le trasformazioni del mercato del lavoro, del giuslavorismo e della contrattazione collettiva dallo statuto dei lavoratori al jobs act.
14 settembre 2019 dalle 9,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 19
Europa: come l’ideologia...

Quanto accaduto oggi (1 ottobre 2019) presso la sede di Roma metropolitane è inqualificabile. Il fatto che un collaboratore dell'assessore Lemmetti sia ricorso ad una violenta azione di forza da parte della Polizia per entrare in quella sede la dice lunga sul profilo di questa amministrazione comunale. Compito dei rappresentanti delle istituzioni dovrebbe essere quello di ascoltare le ragioni dei lavoratori, tanto più che rischiano di essere le vittime sacrificali di giochi di potere i cui protagonisti sono gli stessi che manifestano questi comportamenti arroganti.

News

Solidarietà e vicinanza con i NoTav ingiustamente condannati e a rischio carcere da parte di Rifondazione Comunista.

Sono mesi, se non anni, che l’oligarchia bianca, appoggiata dagli Stati Uniti, prepara un golpe civico-militare contro Evo Morales. Oggi ci sono riusciti costringendo il legittimo Presidente Evo Morales a rinunciare, nonostante avesse vinto legittimamente le ultime elezioni.

7 aprile 2018 – 8 novembre 2019 Lula Livre

Alfonso Gianni (il manifesto 9 novembre 2019) -

Il Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea (PRC-SE) condanna categoricamente la violenza dei settori reazionari della Bolivia che cercano di destabilizzare il governo del Presidente Evo Morales Ayma, dopo il risultato elettorale a lui favorevole.

di JOSEPH E. STIGLITZ*

Un grido femminista viaggia attraverso l’Europa.

Dopo 580 giorni di ingiusta detenzione, il compagno presidente LULA è finalmente libero.  E’ caduta la montatura giudiziaria che lo accusava ingiustamente per impedirgli di presentarsi alle elezioni. E’ una vittoria della democrazia, contro l’autoritarismo e l’estrema destra che ha conquistato il potere in Brasile attraverso un golpe mediatico-giudiziario.

 

L’inchiesta su Fincantieri sta scoperchiando una situazione vergognosa che con la Fiom denunciamo da più di 20 anni. Bastava parlare con i delegati sindacali o andare a volantinare ai cancelli per accorgersene.
Ma non ci sono da denunciare solo le tante complicità e omissioni della politica come degli ispettorati del lavoro o di magistrati disattenti rispetto a denunce della Fiom.

Quanto accaduto oggi (1 ottobre 2019) presso la sede di Roma metropolitane è inqualificabile. Il fatto che un collaboratore dell'assessore Lemmetti sia ricorso ad una violenta azione di forza da parte della Polizia per entrare in quella sede la dice lunga sul profilo di questa amministrazione comunale. Compito dei rappresentanti delle istituzioni dovrebbe essere quello di ascoltare le ragioni dei lavoratori, tanto più che rischiano di essere le vittime sacrificali di giochi di potere i cui protagonisti sono gli stessi che manifestano questi comportamenti arroganti.

News

Solidarietà e vicinanza con i NoTav ingiustamente condannati e a rischio carcere da parte di Rifondazione Comunista.

Sono mesi, se non anni, che l’oligarchia bianca, appoggiata dagli Stati Uniti, prepara un golpe civico-militare contro Evo Morales. Oggi ci sono riusciti costringendo il legittimo Presidente Evo Morales a rinunciare, nonostante avesse vinto legittimamente le ultime elezioni.

7 aprile 2018 – 8 novembre 2019 Lula Livre

Alfonso Gianni (il manifesto 9 novembre 2019) -

Il Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea (PRC-SE) condanna categoricamente la violenza dei settori reazionari della Bolivia che cercano di destabilizzare il governo del Presidente Evo Morales Ayma, dopo il risultato elettorale a lui favorevole.

di JOSEPH E. STIGLITZ*

Un grido femminista viaggia attraverso l’Europa.

Dopo 580 giorni di ingiusta detenzione, il compagno presidente LULA è finalmente libero.  E’ caduta la montatura giudiziaria che lo accusava ingiustamente per impedirgli di presentarsi alle elezioni. E’ una vittoria della democrazia, contro l’autoritarismo e l’estrema destra che ha conquistato il potere in Brasile attraverso un golpe mediatico-giudiziario.

 

L’inchiesta su Fincantieri sta scoperchiando una situazione vergognosa che con la Fiom denunciamo da più di 20 anni. Bastava parlare con i delegati sindacali o andare a volantinare ai cancelli per accorgersene.
Ma non ci sono da denunciare solo le tante complicità e omissioni della politica come degli ispettorati del lavoro o di magistrati disattenti rispetto a denunce della Fiom.